MONUMENTO ALL'ALPINO
estate 1977
L’idea di un monumento all'alpino nasce nel lontano 1962 quando i responsabili del Gruppo assunsero un impegno al riguardo. L’idea, sempre tenuta viva in attesa del momento opportuno, rimase tuttavia un sogno per molti anni. Si arrivò così al 1976, quando l’intero consiglio, spronato dall'infaticabile capogruppo Crotti, unanimemente si impegnò nella la sua realizzazione.
I problemi si presentarono numerosi ed in particolare risultava troppo impegnativo, data l’esigua cassa, l’onere finanziario, ma si prosegue sulle ali dell'entusiasmo. Si iniziarono quindi i contatti con l’Amministrazione Comunale per la scelta dell’area: venne scelta e ufficialmente assegnata l’area antistante le ex scuole medie in via Roma. L’area è uno spazio verde con essenze arboree ad alto fusto, una “naturale scenografia per l’inserimento di un’opera d'arte”.
L’architetto Silvano Martinelli si mise così al lavoro per la sistemazione dell’area, evidenziando in maniera simbolica alcuni elementi caratteristici degli alpini: la montagna, simboleggiata da una parete semicircolare a quota variabile in calcestruzzo bianco naturale, l’unità e la serenità dello spirito del corpo, con una serie di vasche-fioriere in calcestruzzo bianco naturale, e la fermezza e l’incrollabile volontà degli Alpini, con un blocco di marmo grezzo come piedistallo della statua. Allo scultore Toffetti di Mozzanica viene indicato il soggetto per la statua, il cui modello è preparato in pochi mesi: la fusione in bronzo viene eseguita nella fonderia Baldis di Gorle.
L’opera, ad altezza naturale, rappresenta un Alpino in uniforme che ritorna a casa, accolto e abbracciato dalla moglie e dai figli: un inno alla famiglia e ai suoi valori più alti.
Nell'estate del 1977 finalmente si inizia. Con un particolare impegno del gruppo dirigente che, sacrificando il tempo libero del fine settimana, esegue con determinazione i lavori indicati nel progetto. L’impegno economico per i lavori e la realizzazione della statua è interamente coperto con il volontario contributo degli alpini che decidono di autotassarsi per rispettare gli impegni assunti. Svariati contributi arrivarono dall'Amministrazione Comunale, dalla popolazione, dai commercianti e dai titolari delle ditte di Pedrengo.
Portata a termine l'opera, si organizza l’inaugurazione con la consegna del monumento al paese di Pedrengo. L’inaugurazione è preceduta da tre giornate di festa che vedono coinvolto l’intero paese con un corposo programma di manifestazioni. La cerimonia ufficiale inizia il mattino del 25 settembre 1977 con l’incontro con le autorità e con i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Alpini e delle varie organizzazioni locali. Un corteo percorre le strade del paese accompagnato da bande musicali e, presso il monumento, il cappellano militare di Bergamo don Fiami benedice il monumento e celebra una messa al campo.
AI termine della manifestazione, diversi oratori parlano alla cittadinanza che gremisce la zona circostante il monumento e, primo fra tutti, il capogruppo Crotti porta il saluto degli Alpini di Pedrengo a tutti i convenuti concludendo la sua relazione con un ringraziamento per gli aiuti ricevuti.
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